mercoledì, 23 gennaio 2008
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categoria:vintage, robe divertenti, robe storiche

domenica, 30 dicembre 2007
Copioincollo da TMW. Dichiarazione della settimana scorsa, ma comunque interessante e non priva di soddisfazioni.

Inter, Mancini: "La mia rivale? Il Genoa"
Parlando dell'imminente derby di Milano, l'allenatore dell'Inter Roberto Mancini ha dichairato di non sentire troppo il peso della rivalità coi rossoneri... "Non ho rivalità con il Milan, semmai ce l'ho con il Genoa - le sue parole -. Non l'avevo neanche con la Roma quando allenavo la Lazio". Mancini ha anche aggiunto: "Rispetto ai derby passati, per noi c'è un po' più di tranquillità, ma resta comunque una sfida particolare, non come le altre".


Beh, visto l'onore concessoci da Coso e visto anche il particolare periodo dell'anno, anche io mi sento di onorarlo dedicandogli una cartolina natalizia un po' vintage ma molto pertinente....

Natale è già passato, quindi buon anno al Genoa, ma soprattutto a tutti i Genoani.

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categoria:foto, vintage, tanto pe di, letame doria

mercoledì, 10 ottobre 2007
Nel football australiano dal 2003 è in vigore un'iniziativa che sono certo piacerebbe anche in Italia, l'heritage round. Durante le partite di una giornata tutte le squadre indossano le magliette tradizionali secondo lo stile di una decade scelta dalla federazione. Rinascono quindi gli stili degli anni '50, '60, i collettoni anni '70, e così via... Tifosi contenti di rivedere le magliette di un tempo, squadre felici di incassare qualche soldo in più dalla vendita del merchandising, speciali in TV con campioni del passato, tutti contenti, ricchi premi e cotillons.
Secondo me un turno vintage sarebbe ottimo anche in Italia, magliette di lanetta, numeri dall'1 all'11, pallone di una volta..... Si potrebbe iniziare con gli anni '20, tutti i giocatori in divise storiche e i ciclisti divisi in due squadre....


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categoria:vintage, tanto pe di

lunedì, 08 ottobre 2007

Genova, dal nostro inviato Dedee - Nella bolgia del Luigi Ferraris il Genoa non lascia scampo ai sardi.

Uno scoppiettante Genoa passa come un rullo compressore su uno spento Cagliari.

Sospinti dai propri appassionati sostenitori, fin dall'inizio i giucatori di Mister Gasperini si fanno pericolosi e chiudono gli ospiti nella loro meta' campo. Con un Borriello e un Di Vaio in gran spolvero e una mediana in grado di sostenere al meglio gli avani il Genoa domina nel conto delle conclusioni ma non riesce a trovare la conclusione vincente. Gia' al quinto minuto della prima frazione di gara il fromboliere Boriello scaglia un dardo avvelenato contro la porta difesa da Fortin, ma la conclusione fa la barba al palo e la sfera si spegne sul fondo. Poco male, i rossoblu' genovesi sono determinati a non lasciare nulla all'avversario.

La seconda frazione di gara si apre come si era conclusa la prima, un'arrembante Genoa sospinto dai sostenitori di casa che constringe il Cagliari alla difensiva. Boriello prima la nono mette paura agli ospiti, poi finalmente trova al dodicesimo minuto la conclusione vincente che sblocca il risulato e fa esplodere il catino del Luigi Ferraris con una mezza rovesciata da applausi. L'impresa del compagno d'attacco ispira l'altro fromboliere rossoblu' che al minuto ventisei conclude di poco a lato, e al minuto ventinove finalmente trova la conclusione vincente per il raddoppio dei padroni di casa. Prima del fischio finale del Signor Girardi di San Dona' di Piave saranno ancora lo scatenato Boriello e il neo entrato Papa Waigo a mettere in apprensione l'estremo difensore ospite.

Con questo successo, il terzo consecutivo, i grifoni si portano al quinto posto della classifica generale del campionato di serie A, un'ottima posizione per poter contendere un posto nelle competizioni continentali il prossimo anno.

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categoria:cronache, vintage

lunedì, 01 ottobre 2007
Napoli, dal nostro inviato Dedee– In uno stadio San Paolo deserto risplendono i grifoni rossoblù.
 

Impresa dei ragazzi di Mister Gasperini che con grinta, orgoglio e tenacia portano a casa una preziosa vittoria dall'insidiosa trasferta nella tana degli azzurri partenoperi. Gli eroi della serata portano gli italianissimi nomi di Borriello e Sculli, di De Rosa e Scarpi: indomiti lottatori del pallone che indossano, con grifonissimo orgoglio, l'amata maglia a quarti rossoblù.
È grazie all'indomito fromboliere Marco Borriello che i grifoni vanno in vantaggio già all'undicesimo minuto della prima frazione di gara: abile a scattare in area per ricevere un traversone di Leon, il grifone costringe il difensore napoletano Cannavaro ad un disperato intervento, che si conclude inevitabilmente in rete: meritato vantaggio per il Genoa. I partenopei accusano il colpo ed è il solo Lavezzi a tenere in apprensione la difesa dei grifoni, per il resto sono bravissimi i giuocatori genoani a non subire il ritorno dei partenopei: chiusi nel proprio fortino i grifoni chiudono l'area alle incursioni degli azzurri con un grimaldello che solo un discutibile penalty, concesso dall'incerto Signor Pierpaoli di Firenze al quinto minuto di giuoco della ripresa, riesce a scardinare. Domizzi tira e batte l'incolpevole Scarpi. Pareggio. Poco male, i grifoni sono determinati, compunti e ben schierati in campo. Mister Gasperini opera le prime sostituzioni, alla mediana entrano Coppola, a fargli posto sarà il lottatore Milanetto, e soprattutto Sculli, che subentra all'onduregno Leon.
Tengono duro i ragazzi rossoblù e quando ormai la partita si avvia verso la conclusione nel deserto palcoscenico del San Paolo, la serata trova il suo imperioso protagonista: Giuseppe Sculli. L'attaccante della nazionale giovanile è rapido e preciso, quando ormai le lancette stanno compiendo il loro ultimo giro d'orologio, ad intervenire con un imperioso stacco di testa che trafigge l'incolpevole Gianello. E il San Paolo si fa ancor più silenzioso mentre i rossoblù festeggiano il meritato successo che, bissando la vittoria di domenica contro le zebre udinesi, li proietta ad un meritato nono posto in classifica.

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categoria:cronache, vintage