Ora, non che io voglia mettere pulci nelle orecchie di nessuno, e alimentare speranze che probabilmente non ci sono, e che a ben guardare sarebbero anche contropriducenti, che andare in Europa bisogna equipaggiarsi sennò si va a buscare del freddo, ma se anche volessimo limitare i nostri obiettivi a un sacrosanto sorpasso su un'altra squadra ligure che milita nello stesso nostro campionato, ecco che il calendario sembra darci qualche ragione di credere che la cosa sia in fondo abbastanza alla nostra portata.
E' vero che quella squadra di cui sopra sta conducendo un campionato da levarsi il cappello, e che anche gli scontri con avversarie di prestigio potrebbero riservare sorprese spiacevoli, ed è altresì riconosciuto che le partite in cui dovevamo portarci a casa il bottino pieno sono spesso finite male o malissimo, ma giusto per capire di cosa si sta parlando, ecco le ultime partite che andremo a giocare di qui alla fine.
Ricordiamoci che al momento ci sono 7 punti, e che nel girone di andata queste partite ce ne hanno fruttati 5 di più rispetto a loro.
Buoni sogni a tutti.
| Siena - Genoa | Queglialtri - Udinese |
| Genoa - Empoli | Fiorentina - Queglialtri |
| Parma - Genoa | Queglialtri - Roma |
| Genoa - Lazio | Palermo - Queglialtri |
| Atalanta - Genoa | Queglialtri - Juventus |
![]() |
| Dal nostro inviato in piccionaia: il Dott.Hardla |

Stasera ero a cena fuori, dopo la partita. Mentre uscivamo la televisione stava trasmettendo le immagini di Fiorentina-Torino, così ci siamo fermati ad aspettare il servizio sull'altro anticipo, il nostro.
Visti i gol, cominciava l'intervista all'allenatore viola, e siamo usciti. In fondo abitiamo abbastanza vicini, dieci minuti al massimo da casa. Abbiamo visto giusto, accesa la tele di casa nostra è comparsa la facciona di Novellino che recriminava l'ennesimo furto. Tempo totale del servizio su Fiorentina-Torino: 20 minuti.
Comincia Genoa-Atalanta: mostrano i gol (una volta ciascuno), mostrano la rete annullata dai bergamaschi, una battuta di Del Neri, finito. Tempo totale: 3 minuti.
Parlano della B, mostrano i gol, e poi ci propinano un'intervista all'allenatore della Roma, che giocherà domani.
Non ho visto il seguito, sono andato sul sito di Rai Sport e ho scritto una lettera al direttore, che non servirà a niente, ma almeno mi ha permesso di sfogare la mia frustrazione.
Che una trasmissione sportiva privilegi le squadre in testa alla classifica, dando loro più spazio che ad altre, posso capirlo, ci sono questioni di audience da rispettare, ma quando un sabato come oggi si giocano solo due partite mi aspetterei di vedere due servizi quantomeno esaurienti. Purtroppo la televisione che stavo guardando non aveva accesso a Sky, e ho dovuto accontentarmi della rete nazionale.
Dopo un ampio spazio dedicato a Fiorentina-Torino, in cui abbiamo potuto assistere a moviole e interviste, opinioni degli ospiti e quant'altro, la fetta di trasmissione dedicata a Genoa-Atalanta si è limitata a una carrellata sui gol e una battuta di Del Neri. Cos'ha detto Gasperini nel dopo partita? Boh! E i giocatori? E chi lo sa?
Però dopo ho potuto godermi un'intervista all'allenatore della Roma che mi ha spiegato come affronterà la partita di domani, ho saputo qualcosa in più sui brufoli di Ibrahimovic o sull'ascella sudata di Chiellini che non era ancora stato raccontato da tutte le altre trasmissioni sportive d'Italia, e soprattutto mi è stato mostrato il nuovo look di Ronaldo! Questo si che è uno scoop! E io che mi stavo già chiedendo perché esista ancora gente che paga il canone!
Ma in fondo non è mica colpa della Rai, che nella sua corsa ad allinearsi alle reti private cercando di strappare qualche ascolto in più, si è venduta i giornalisti validi pescando a piene mani nel settore dell'informazione prezzolata.
Sono felice di avere speso i soldi del televisore in un abbonamento di gradinata, almeno da lì non si sente parlare di Inter e Juventus, e da lì posso ancora vedere la mia squadra giocare per più di cinque minuti, sebbene il privilegio mi sia concesso una volta ogni quindici giorni.
Grazie di niente,
Pablo Renzi,
tifoso di un'altra squadra.
Pranzo rituale da mia mamma, come ogni domenica in trasferta. E anche stavolta pare ci tocchi sopportarci il vicino di sopra, sordo e rincoglionito come pochi, e pure dispensatore di sfiga, che tutte le volte che viene a guardare la partita con noi perdiamo.
Vabbè, tanto la prima partita dopo le feste non è mai una festa, e questa Lazio me la dice male.
Comincia il collegamento, e succedono due fatti interessanti, il primo è che il vicino di sopra non si è ancora visto, il secondo è che i tifosi laziali si sono appena accorti che Mudingayi è negro, e con uno stratagemma l'hanno azzoppato durante il riscaldamento, così che l'allenatore è obbligato a cambiare schema di gioco.
La novità non sembra impensierire il presidente della Lazio, Lotito, che viene inquadrato in tribuna, seduto composto e silenzioso.
Comincia la partita, primi dieci minuti e già la palla si è trovata davanti a Rubinho un paio di volte, e se non fosse che Rocchi è sceso in campo con le infradito saremmo già sotto di un gol. Non ci siamo, e si che il vicino di sopra non si è ancora visto!
Il pubblico rumoreggia, il presidente Lotito osserva impassibile. Borriello serve Juric una palla splendida, ma lui la tira addosso al portiere. Lotito non reagisce.
Al 22° arriva il gol, come al solito lo prendiamo su palla inattiva, Rubinho fa per respingere e scontra Borriello, arriva Mauri e non ci sta a pensare. Si mette male. Solo Lotito non sembra reagire all'improvviso vantaggio, se ne sta lì seduto con l'espressione serafica. Dimostra dei nervi d'acciaio, non c'è che dire.
Intanto la partita va avanti, Sculli fa una rovesciata in area alla Holly & Benji, ma la mette fuori di poco. E per il primo tempo non c'è altro.
Al fischio dell'arbitro mia mamma suggerisce di andare a vedere se il vicino è ancora vivo. Decidiamo che se scopriamo che è morto ci tocca smettere di guardare la partita. Ci andremo alla fine, tanto se è morto non è che peggiora.
Ripresa, Genoa più aggressivo. Milanetto viene colpito da un proiettile vagante partito da un magazzino di libri di Dallas il 22 novembre del '63, ma c'è da considerare che stava già scivolando su una buccia di banana a causa di un forte colpo di vento che lo ha sbilanciato mentre gli calava la pressione e aveva un improvviso capogiro. Comunque è colpa dell'avversario, perciò è rigore.
Borriello non sbaglia, e dalla tribuna Lotito scivola un po' a destra, sebbene la sua espressione non cambi.
Quattro minuti, punizione di Milanetto, Borriello mostra la sua imitazione dello shuttle al decollo, si alza quei tre quattro metri e da una zuccata alla palla che piega le mani del portiere. Due a uno incredibile! Delio Rossi, che a inizio partita sembrava un barbone del Massoero, ha assunto le sembianze eteree di un ectoplasma. Solamente Lotito, inquadrato in tribuna, non ha perduto il suo aplomb, e se ne sta la, un po' inclinato sul sedile, con uno sguardo indecifrabile.
La partita si scalda, entrate a gamba tesa e sciabola fra i denti, Pandev prova a ripetere il trucco di Milanetto e cade in area, ma l'arbitro non si fa fregare, non si vedono bucce di banana intorno, la banderuola segnavento indica che non ci sono stati colpi d'aria, Lee Harvey Oswald è stato arrestato e non può avere sparato ancora, e l'esame del sangue al giocatore mostra che i suoi livelli di zuccheri sono ottimali. Lo ammonisce per simulazione. I tifosi laziali gridano ogni insulto conosciuto al loro presidente, che li affronta con la propria presenza autoritaria, seduto in tribuna, immobile e silenzioso come un manichino.
Rubinho fa un'altra cappella, ma i difensori lo salvano; dalla parte di là la squadra è implacabile, assalta l'area laziale con ogni mezzo, addirittura Rossi compie un gesto innaturale e tira in porta. Gasperini decide di chiudersi dietro, che sente corrente ed è già senza voce, e così blindata la squadra aspetta il fischio finale per celebrare una vittoria all'Olimpico che mancava da 49 anni.
Dopo la partita i giocatori si stringono la mano in quella cagata che è il terzo tempo, e piano piano il pubblico sfolla.
Verso sera due inservienti vanno in tribuna a rimuovere Lotito.
Il Presidente del Genoa Preziosi nell’intento di non far mancare nulla ai propri giocatori ha deciso di fornire a tutti la Playstation3.
Purtroppo la politica di riduzione del passivo nei conti della società lo ha indirizzato verso un’offerta di videogiochi di seconda scelta, con qualche difetto.
Era una voce quella che Rubinho nel lanciare la super-combo R1-L1-DESTRA-CERCHIO-CERCHIO si autobloccasse e congelasse l’intera difesa sui calci piazzati degli avversari.
E già da qualche tempo il nostro Dott. Hardla aveva subodorato che Juric nel pulsante L1 avesse installato anziché il “numerillo”, le mosse furtive.

Persino la nota Università americana di Cincinnati si è interessata e sta studiando il caso al fine di evitare possibili ripercussioni negative del gioco “NBA Live 2007” sui propri giocatori.


Sono convinto però che ci siano troppi ingegneri a 'sto mondo.