martedì, 06 maggio 2008
Mi raccomando, voi che potete andarci, non perdetevi la PARTITA DELLA LIBERTÀ!



 
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categoria:robe pazzesche

martedì, 15 aprile 2008

Ora, non che io voglia mettere pulci nelle orecchie di nessuno, e alimentare speranze che probabilmente non ci sono, e che a ben guardare sarebbero anche contropriducenti, che andare in Europa bisogna equipaggiarsi sennò si va a buscare del freddo, ma se anche volessimo limitare i nostri obiettivi a un sacrosanto sorpasso su un'altra squadra ligure che milita nello stesso nostro campionato, ecco che il calendario sembra darci qualche ragione di credere che la cosa sia in fondo abbastanza alla nostra portata.



E' vero che quella squadra di cui sopra sta conducendo un campionato da levarsi il cappello, e che anche gli scontri con avversarie di prestigio potrebbero riservare sorprese spiacevoli, ed è altresì riconosciuto che le partite in cui dovevamo portarci a casa il bottino pieno sono spesso finite male o malissimo, ma giusto per capire di cosa si sta parlando, ecco le ultime partite che andremo a giocare di qui alla fine.



Ricordiamoci che al momento ci sono 7 punti, e che nel girone di andata queste partite ce ne hanno fruttati 5 di più rispetto a loro.



Buoni sogni a tutti.


























Siena - Genoa Queglialtri - Udinese
Genoa - Empoli Fiorentina - Queglialtri
Parma - Genoa Queglialtri - Roma
Genoa - Lazio Palermo - Queglialtri
Atalanta - Genoa Queglialtri - Juventus

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categoria:ansie, robe pazzesche, tanto pe di, letame doria

giovedì, 20 marzo 2008
Dal nostro inviato
in piccionaia:
il Dott.Hardla

Visto che l'ultimo post era ancora quello della Juve, vuol dire che la sconfitta con la Fiorentina evidentemente non interessa a nessuno, e allora andiamo avanti. Gran pareggio con la capolista, li abbiamo schiacchiati nella loro area e dominati fisicamente e intellettualmente. Certo, loro hanno giocato in 10 per 55 minuti, ma in fondo sono anche un po' cazzi loro, no? In 11 contro 10, comunque, siamo molto più forti noi.

Ma veniamo alle cose interessanti. La partita stavolta l'ho vista dalla piccionaia della Nord: un'esperienza davvero molto interessante, e che ora vi racconto. Intanto mi sono beccato una bandierina gratis, alla faccia di Spassky che è rimasto a casa, sicuro della sconfitta. Tié.

Erano anni che non andavo più in piccionaia e la prima impressione è senz'altro positiva: certo i giocatori sono molto piccoli e distanti, ma si vede perfettamente la disposizione in campo e, finalmente, si coglie il senso della profondità, senza il quale è veramente un casino capire cosa succede nell'area opposta, sotto la Sud (palo! naso! rinvio di orecchio! autorete in semirovesciata volante! rigore!).



Poi però inizia la partita e mi accorgo di alcune piccole inconguenze: intanto ai lati si sta seduti, ma va bene siamo lì per quello, visto che Paoletta ha la gamba ingessata. Poi, pur chiamandosi "Gradinata Nord", seppur "superiore", la gente non canta. Ma niente, eh? E ancora questo non sarebbe tanto grave se, per riempire questo vuoto canoro, le persone non si mettessero a fare dell'altro. L'occupazione preferita è, com'è logico aspettarsi, dire cazzate. E lì mi accorgo che, effettivamente, i cori insistenti e ripetuti per tutta la partita, distraggono le persone e impediscono loro di commentare ogni singola fase di gioco. Quando manca il supporto canoro, chiunque può dire qualunque cosa, e sicuramente lo farà a portata del mio orecchio.

E' in questo modo che ho fatto la sfortunata conoscenza della prestigiosa Famiglia Stancacervelli, madre figlio, zio e un sacco di conoscenti che avrebbero fatto meglio a comprarsi la partita in pay-tv davanti a una pizza bella calda e una coca cola, piuttosto che stracciare i coglioni a me per tutta la serata. Il papà no, non c'era, ma come ho appreso quelle 7 volte durante la partita, meno male che non c'era perché solitamente porta una sfiga della madonna. E meno male, allora...

Girandomi a sinistra il panorama non era certo meno folkroristico. Quasi a controbattere le offensive verbali della suddetta famigliola si fa valere il deciso e costante mormorio della "radiocronista autistica". Oh, magari non capiva un cazzo di calcio e di ciò che stava accadendo in campo, ma i nomi dei giocatori li conosceva tutti! Beh, magari non proprio tutti, magari sapeva solo i nostri, ma quelli li conosceva davvero bene, giuro!

Ma colui che più ha destato il mio interesse (e quello di gran parte del settore, in effetti) è stato L'Uomo Con Due Ciocchi Di Legno Al Posto Delle Mani. Un tipo generalmente tranquillo ma che aveva il vezzo di applaudire a sproposito nei momenti più improbabili, producendo un forte e penetrante rumore di legno, udibile anche a decine di metri di distanza. E questo per TUTTA LA PARTITA. Imperdibile.

Vista l'originalità del fenomento non ho potuto sottrarmi dal girare un breve video per farvi capire meglio le mie insufficienti parole. Una visione raccapricciante.

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mercoledì, 30 gennaio 2008
Avrei una proposta per tutti. Mi è venuto in mente che si potrebbe andare a vedere che fine hanno fatto tutti quei "fenomeni" da goals che sono passati per il Genoa.
Io la butto li, per chi vuole raccoglierla.
Inizio io? Dai, lo so che tutti vi stavate chiedendo

 CHE FINE HA FATTO
IGOR ZANIOLO

L'ex attaccante e squalo di Priaruggia del Genoa dellcampionato di serie C ,dopo essere stato venduto alla Salernitana è approdato sulle coste toscane e ora gioca nella Carrarese.
In questo ultimo mese di calcio mercato gli sono state fatte offerte dal Portogruaro, dall'Arezzo e dal Pergocrema ma la società di Carrara ha lottato per mantenerlo in rosa. 
Lui ha dichiarato: "Sono la persona più felice sulla faccia della Terra, visto che questa storia mi ha logorato tantissimo e mi ha condizionato molto, anche in campo. Adesso ho la mente libera e posso pensare con un altro piglio ai prossimi eventi. Eppure in questi giorni ho ricevuto tantissime offerte: Portogruaro e Salernitana le conoscete già, ma ieri sera mi ha chiamato la Reggiana offrendomi un super contratto per sostituire il partente Ingari. Gli ho detto grazie per la stima, ma non ho accettato perché il mio desiderio fin dall’inizio era di rimanere a Carrara e cosi è stato".
In questa stagione ha segnato 7 goals di cui 2 su rigore .
Alla fin fine dopo le sue solite sceneggiate in area qualcuno glieli ha concessi!.

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domenica, 20 gennaio 2008

Stasera ero a cena fuori, dopo la partita. Mentre uscivamo la televisione stava trasmettendo le immagini di Fiorentina-Torino, così ci siamo fermati ad aspettare il servizio sull'altro anticipo, il nostro.

Visti i gol, cominciava l'intervista all'allenatore viola, e siamo usciti. In fondo abitiamo abbastanza vicini, dieci minuti al massimo da casa. Abbiamo visto giusto, accesa la tele di casa nostra è comparsa la facciona di Novellino che recriminava l'ennesimo furto. Tempo totale del servizio su Fiorentina-Torino: 20 minuti.

Comincia Genoa-Atalanta: mostrano i gol (una volta ciascuno), mostrano la rete annullata dai bergamaschi, una battuta di Del Neri, finito. Tempo totale: 3 minuti.

Parlano della B, mostrano i gol, e poi ci propinano un'intervista all'allenatore della Roma, che giocherà domani.

Non ho visto il seguito, sono andato sul sito di Rai Sport e ho scritto una lettera al direttore, che non servirà a niente, ma almeno mi ha permesso di sfogare la mia frustrazione.

Che una trasmissione sportiva privilegi le squadre in testa alla classifica, dando loro più spazio che ad altre, posso capirlo, ci sono questioni di audience da rispettare, ma quando un sabato come oggi si giocano solo due partite mi aspetterei di vedere due servizi quantomeno esaurienti. Purtroppo la televisione che stavo guardando non aveva accesso a Sky, e ho dovuto accontentarmi della rete nazionale.
Dopo un ampio spazio dedicato a Fiorentina-Torino, in cui abbiamo potuto assistere a moviole e interviste, opinioni degli ospiti e quant'altro, la fetta di trasmissione dedicata a Genoa-Atalanta si è limitata a una carrellata sui gol e una battuta di Del Neri. Cos'ha detto Gasperini nel dopo partita? Boh! E i giocatori? E chi lo sa?
 Però dopo ho potuto godermi un'intervista all'allenatore della Roma che mi ha spiegato come affronterà la partita di domani, ho saputo qualcosa in più sui brufoli di Ibrahimovic o sull'ascella sudata di Chiellini che non era ancora stato raccontato da tutte le altre trasmissioni sportive d'Italia, e soprattutto mi è stato mostrato il nuovo look di Ronaldo! Questo si che è uno scoop! E io che mi stavo già chiedendo perché esista ancora gente che paga il canone!

Ma in fondo non è mica colpa della Rai, che nella sua corsa ad allinearsi alle reti private cercando di strappare qualche ascolto in più, si è venduta i giornalisti validi pescando a piene mani nel settore dell'informazione prezzolata.
Sono felice di avere speso i soldi del televisore in un abbonamento di gradinata, almeno da lì non si sente parlare di Inter e Juventus, e da lì posso ancora vedere la mia squadra giocare per più di cinque minuti, sebbene il privilegio mi sia concesso una volta ogni quindici giorni.

Grazie di niente,

Pablo Renzi,
tifoso di un'altra squadra.

lunedì, 14 gennaio 2008

Pranzo rituale da mia mamma, come ogni domenica in trasferta. E anche stavolta pare ci tocchi sopportarci il vicino di sopra, sordo e rincoglionito come pochi, e pure dispensatore di sfiga, che tutte le volte che viene a guardare la partita con noi perdiamo.

Vabbè, tanto la prima partita dopo le feste non è mai una festa, e questa Lazio me la dice male.

Comincia il collegamento, e succedono due fatti interessanti, il primo è che il vicino di sopra non si è ancora visto, il secondo è che i tifosi laziali si sono appena accorti che Mudingayi è negro, e con uno stratagemma l'hanno azzoppato durante il riscaldamento, così che l'allenatore è obbligato a cambiare schema di gioco.

La novità non sembra impensierire il presidente della Lazio, Lotito, che viene inquadrato in tribuna, seduto composto e silenzioso.

Comincia la partita, primi dieci minuti e già la palla si è trovata davanti a Rubinho un paio di volte, e se non fosse che Rocchi è sceso in campo con le infradito saremmo già sotto di un gol. Non ci siamo, e si che il vicino di sopra non si è ancora visto!

Il pubblico rumoreggia, il presidente Lotito osserva impassibile. Borriello serve Juric una palla splendida, ma lui la tira addosso al portiere. Lotito non reagisce.

Al 22° arriva il gol, come al solito lo prendiamo su palla inattiva, Rubinho fa per respingere e scontra Borriello, arriva Mauri e non ci sta a pensare. Si mette male. Solo Lotito non sembra reagire all'improvviso vantaggio, se ne sta lì seduto con l'espressione serafica. Dimostra dei nervi d'acciaio, non c'è che dire.

Intanto la partita va avanti, Sculli fa una rovesciata in area alla Holly & Benji, ma la mette fuori di poco. E per il primo tempo non c'è altro.

Al fischio dell'arbitro mia mamma suggerisce di andare a vedere se il vicino è ancora vivo. Decidiamo che se scopriamo che è morto ci tocca smettere di guardare la partita. Ci andremo alla fine, tanto se è morto non è che peggiora.

Ripresa, Genoa più aggressivo. Milanetto viene colpito da un proiettile vagante partito da un magazzino di libri di Dallas il 22 novembre del '63, ma c'è da considerare che stava già scivolando su una buccia di banana a causa di un forte colpo di vento che lo ha sbilanciato mentre gli calava la pressione e aveva un improvviso capogiro. Comunque è colpa dell'avversario, perciò è rigore.

Borriello non sbaglia, e dalla tribuna Lotito scivola un po' a destra, sebbene la sua espressione non cambi.

Quattro minuti, punizione di Milanetto, Borriello mostra la sua imitazione dello shuttle al decollo, si alza quei tre quattro metri e da una zuccata alla palla che piega le mani del portiere. Due a uno incredibile! Delio Rossi, che a inizio partita sembrava un barbone del Massoero, ha assunto le sembianze eteree di un ectoplasma. Solamente Lotito, inquadrato in tribuna, non ha perduto il suo aplomb, e se ne sta la, un po' inclinato sul sedile, con uno sguardo indecifrabile.

La partita si scalda, entrate a gamba tesa e sciabola fra i denti, Pandev prova a ripetere il trucco di Milanetto e cade in area, ma l'arbitro non si fa fregare, non si vedono bucce di banana intorno, la banderuola segnavento indica che non ci sono stati colpi d'aria, Lee Harvey Oswald è stato arrestato e non può avere sparato ancora, e l'esame del sangue al giocatore mostra che i suoi livelli di zuccheri sono ottimali. Lo ammonisce per simulazione. I tifosi laziali gridano ogni insulto conosciuto al loro presidente, che li affronta con la propria presenza autoritaria, seduto in tribuna, immobile e silenzioso come un manichino.

Rubinho fa un'altra cappella, ma i difensori lo salvano; dalla parte di là la squadra è implacabile, assalta l'area laziale con ogni mezzo, addirittura Rossi compie un gesto innaturale e tira in porta. Gasperini decide di chiudersi dietro, che sente corrente ed è già senza voce, e così blindata la squadra aspetta il fischio finale per celebrare una vittoria all'Olimpico che mancava da 49 anni.

Dopo la partita i giocatori si stringono la mano in quella cagata che è il terzo tempo, e piano piano il pubblico sfolla.

Verso sera due inservienti vanno in tribuna a rimuovere Lotito.

domenica, 16 dicembre 2007
Si, tre anni fa, quando Tosto giocava dalla nostra parte, ero appollaiato su una di quelle gradinate pericolanti che con le nuove leggi sugli stadi avrebbero dovuto sparire e invece son sempre lì. Avevo anche una bandierona del Ghana per omaggiare Mimmo Gargo, e da qualche parte sono stato anche fotografato mentre la sventolavo.
La squadra in campo quella volta là aveva fatto cagare, servivano i tre punti contro la diretta concorrente alla promozione, ma i giocatori erano addormentati, non ci mettevano il minimo impegno, alla fine uno zeroazero era andato bene a tutti, tranne a noi tifosi incazzati, che avevamo fischiato squadra e allenatore, Cosmi, che si era pure offeso.

Oggi me ne sono stato al caldo sul divano, in una delle giornate più fredde dell'anno, a guardare i nuovi undici farsi venire un accidente sotto un vento pauroso. Allora si era verso la fine del campionato, e la temperatura era molto più mite.

Purtroppo, sarà il campo, sarà la sfiga, sarà l'atteggiamento dei giocatori che quando indossano questi colori perdono entusiasmo, anche oggi l'incontro è cominciato sottotono. Va bene, avevi il vento contro e faticavi ad allungare la squadra, ma credo che se anche fossero stati vestiti con tute aderenti alla Diabolik il risultato non sarebbe cambiato. E le cappelle in difesa avevano poco a che vedere col clima, un palo dopo un minuto e mezzo, l'altro alla mezz'ora, il gol stupido, ma stupido, per colpa del secondo difensore più brutto della storia del calcio dopo Mirko Conti, sono da addebitare solo alla squadra. Non mi sento neanche di incolpare l'allenatore, sebbene la formazione presentata da Sky a inizio partita mi avesse fatto mormorare "Gasperini ha intrapreso la via dell'alcolismo".

Ma restiamo al gioco, che fra la squadra in campo e la regia di quella merda di pay-tv ho passato un paio d'ore surreali come non mi capitava da quando mi tiravo le storie con Wonder Woman.

C'è un'azione? Sky fa passare il replay degli ultimi venti minuti di gioco. Battono una punizione? Ecco un bel primo piano della panchina sotto le coperte. I calci d'angolo erano tutti interpretabili dagli sguardi partecipi dei vecchietti congelati in tribuna, se sgranavano gli occhi poteva voler dire che qualcuno era andato vicino al gol, se restavano impassibili che il tiro era stato preso dal portiere. Oppure che gli spettatori in questione erano già morti.
A un certo punto ho controllato sul contratto se mia madre avesse sottoscritto il pacchetto Sport o quello Villa Serena.

Il secondo tempo ha mostrato da un lato un Genoa più arrembante, dall'altro che la fantasia di Gasperini non conosce limiti (o che la panchina è diventata caldissima da un po' di tempo), più si avvicinava il triplice fischio più gli attaccanti davanti alla porta di Balli si moltiplicavano.
Esce Konko per Leon, poi Rossi per Figueroa, poi Santos passa a centravanti. Mancava che schierassimo due difensori a coprire lo specchio della porta dietro Rubinho, e tutti gli altri in area avversaria, in un 2 - 8 che avrebbe fatto discutere a lungo i giornalisti sportivi.

Dai e dai, giocare a cinque punte ha la meglio sui giocatori dell'Empoli, che non è comunque una gran squadra, e arriva il gol del pareggio. E chi lo segna, con tutti quegli attaccanti? Un terzino, ovvio.

Le considerazioni finali cominciano tutte con vaf, ce n'è per tutti, per l'arbitro che ci ha negato un rigore e ha mostrato più lui il cartellino che Alessia Merz le tette, per Sculli che anche stavolta si è mangiato un gol fatto, per Gasperini che ha tenuto Leon in panchina per mezza partita, per Sky che se in cabina di regia ci mettesse il mio cane otterrebbe risultati migliori, e il mio cane è cieco da un occhio.

Però Figueroa mi è piaciuto, se si trova il modo di tenerlo in campo senza sacrificare il nostro uomo migliore può farci dei bei regali.
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giovedì, 29 novembre 2007
La notizia è destinata a suscitare scalpore.
Nube che corre è giunta in possesso di fotografie che spiegherebbero l’anomalo comportamento di alcuni giocatori rossoblu durante la partita.

Il Presidente del Genoa Preziosi nell’intento di non far mancare nulla ai propri giocatori ha deciso di fornire a tutti la Playstation3.
Purtroppo la politica di riduzione del passivo nei conti della società lo ha indirizzato verso un’offerta di videogiochi di seconda scelta, con qualche difetto.
Era una voce quella che Rubinho nel lanciare la super-combo R1-L1-DESTRA-CERCHIO-CERCHIO si autobloccasse e congelasse l’intera difesa sui calci piazzati degli avversari.
E già da qualche tempo il nostro Dott. Hardla aveva subodorato che Juric nel pulsante L1 avesse installato anziché il “numerillo”, le mosse furtive.

Ma quanto scoperto oggi ha dell’incredibile.
Le immagini parlano da sole.
Guardate il joypad di Di Vaio, senza addirittura il pulsante R1 dello scatto!

Di Vaio
E che dire del povero Milanetto costretto a giocare da fermo per via del suo controller mutilato persino della leva dei movimenti.

milanetto
E ancora quello di Leon, privo dei due pulsanti che servono a passare la palla!!
 leon
Una roba simile non s’era mai vista.

Persino la nota Università americana di Cincinnati si è interessata e sta studiando il caso al fine di evitare possibili ripercussioni negative del gioco “NBA Live 2007” sui propri giocatori.

Rimanete sintonizzati, vi terremo aggiornati sugli sviluppi.
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categoria:robe pazzesche

lunedì, 29 ottobre 2007
Problemi a gestire lo spogliatoio?
Difficoltà a organizzare i cambi?

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venerdì, 19 ottobre 2007
Ecco, dopo la sosta per la nazionale c'è di nuovo il campionato. Trasferta in casa della Juve, non semplice.

Per portarci in clima partita ecco una foto che m'è arrivata per mail, uno striscione esposto dai tifosi della Roma (credo) in occasione dell'ultima partita contro la Juventus.

Sono convinto però che ci siano troppi ingegneri a 'sto mondo.
urlato da hardla alle ore 15:55 | Permalink | commenti (4)
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