Premessa: argomento impopolare, sputatemi addosso e non comprate i miei dischi.
I gemellaggi:
se c'è una cosa che mi sta sul cazzo sono i gemellaggi, queste affiliazioni tribali, scambi di favori, clientarismo, aiutini, guelfi contro ghibellini.
A me del Napoli, del Torino, del Pisa e di tutti gli altri non me ne frega un'emerito belino. Il tifoso che impone agli altri il tifare Napoli perchè, quando lui manco era nato, Castellini mise in angolo un pallone su rilancio, e sul susseguente calcio d'angolo Fiore mise in rete di testa, 2-2 al 91-esimo, Genoa salvo, Milan in B. E allora? Si tratta di un favore da ufficio indagini, ci hanno mandato in C per molto meno!
Amare il Torino perchè odiamo entrambi la Juventus, o il pisa per il comune astio verso la Fiorentina, che senso ha? Visto poi che Toro e Fiorentina sono a loro volta gemellati nel comune odio bianconero?
Si creano delle catene insulse di gemellaggi che si trascinano trasversalmente e dividono il tifo più o meno a metà: guelfi da una parte, ghibellini dall'altra. A volte contro i propri stessi interessi, per un assurdo corporativismo.
Si crea un tifo bipolare al quale decisamente preferisco il pluralismo del tifo proporzionale, ma sto divagando...
Per me esistono solo due colori da tifare, poi posso avere delle simpatie, certo, ma qui si ferma. Ad esempio il fatto che il Parma sia gemellato con la Ciclistica sampierdarenese mi da oltremodo fastidio, ma non mi impedisce di seguire con un occhio di riguardo i crociati!
Tifare di sponda il Pisa, poi, da genovesi è antistorico e dovrebbe essere vietato.
Poi, oh, liberissimi di fare quel che vi pare, ma non immischiamoci nel tifo tribale e nelle diatribe medievali e mafiose, dell'amico dell'amico, o del nemico del nemico, che poi si finisce per tifare per contro di noi stessi, perchè siamo gemellati con quelli che a loro volta sono gemellati con quegli altri, che son gemellati con quegli altri ancora, ma che sono contro quelli là e quegli altri e quindi anche contro queli gemellati con quelli e quegli altri ancora, e poi alla fine con noi stessi, il cerchio si chiude e lo piggemmo in t-o cù!
