
Western Bulldogs 5.4 6.9 13.9 19.12 (126)
Adelaide 2.1 7.8 12.13 18.15 (123)
Prima della gara celbrazioni per la partita numero 300 di Brad Johnson. Johnno è il sesto giocatore dei Bulldogs a raggiungere l'ambita meta.
Primo quarto all'insegna dei doggies, che si portano avanti di 21 punti grazie soprattutto all'ex di turno, Scott Welsh.
Il secondo quarto si apre con una marcatura di Adelaide, alla quale risponde prontamnte Murphy che ristabilisce 20 punti di vantaggio; proprio quando i bulldogs sembrano in controllo dell'avversario, cala il black out: i doggies iniziano a sbagliare passaggi facili, regalando l'ovale agli avversari, che dal nono del secondo quarto di giuoco al quarto minuto del terzo segnano ben sei volte, mentre i bulldogs rimangono a secco.
Gli ultimi minuti del terzo quarto si chiudono con la riscossa dei padroni di casa che segnano quattro goal, di cui uno al volo di Giansiracusa, che ha suscitato applausi a scena aperta da parte di tutti gli spettatori.
Tutto è pronto per il quarto quarto, i fuochi d'artificio iniziano con Adelaide che si porta avanti, i Bulldogs rispondono e si riprendono il vantaggio, per poco, i crows tengono duro e avanzano ancora, quando sembra che la gara sia diretta verso i sud-australiani, Johnno infila per due volte consecutive i pali centrali, pandemonio allo stadio. Ma non è ancora suonata la sirena, un'ingenuità regala ancora l'ovale ad Adelaide che segna, mancano più pochi secondi, invece che mangiarsi il pallone, i bulldogs commettono un altro errore, palla ad Adelaide, calcio per Nathan Bock, mark ai 50 metri, spostato sulla sinistra, calcio che esce per un "behind", sirena, "sons of the west".
Una gara da favola del footy per Johnno, protagonista della vittoria nella sua partita numero 300, un motivo in più per allargare ancora di più il suo caratteristico sorriso:


"Nube che Corre" è il soprannome indiano di Luigi Dalla Costa, ex presidente del Genoa. Se lo scelse da solo, e gli piacque talmente tanto che lo scrisse pure sulle casacche della squadra, al posto dello sponsor. Il simbolino invece lo scovò disegnato nel sottopasso vicino al suo albergo. E ciò dovrebbe far capire molte cose sul personaggio in questione.




