Gara che si presenta densa di insidie per l'undici di Mister Gasperini, gli ospiti infatti necessitano di punti e si presentano battaglieri al Luigi Ferraris, dopo pochi minuti in schiere di quattro si presentano diverse volte all'attacco, vigila altresi' attento il rientrante Rubinho e a poco giungono gli avanti ospiti. Sfogate le vehemenze iniziali, si fa sotto o Zena. Solida linea difensiva, arcigna mediana e ttacchi fulminanti da parte delle ali, che avanzano inarrestabili, numerosi i cross per i frombolieri d'attacco, l'estremo ospite e' sommerso da una bordata di tiri dalla mediana, le proverbiali quattro cannonate, che affonderanno l'incerto naviglio reggino.
L'avversario e' alle corde, come gli occhi di un pugile stordito vagano i granata verso il loro angolo, forse implorando qualcuno di gettar la spugna, ma il salvataggio non arriva. Arrivano invece sempre piu' i palloni scagliati dagli atleti in casacca a quarti rossoblu'. E che palloni, fioccano le occasioni tra gli applausi di un pubblico estasiato.
L'agonia degli ospiti sembra lenirsi quando l'ottimo Borriello, capo-cannoniere del massimo campionato e serio candidato ad indossare la maglia nazionale, insacca la rete del vantaggio.
Provano sterilmente a riprendersi i reggini, ma nulla passa al di la' della linea di fondo difesa da Rubinho.
Non pago il grifone mostra gli artigli fino all'ultimo, con un ottimo collo pieno da fuori area di
Spiega le ali il grifone in classifica e si avvicina con piglio sicuro e non affettata decisione, verso possibili traguardi continentali che ad inizio stagione si profilavano come chimera di fronte agli occhi dei tifosi rossoblu', oggidi' sempre piu' festanti!

"Nube che Corre" è il soprannome indiano di Luigi Dalla Costa, ex presidente del Genoa. Se lo scelse da solo, e gli piacque talmente tanto che lo scrisse pure sulle casacche della squadra, al posto dello sponsor. Il simbolino invece lo scovò disegnato nel sottopasso vicino al suo albergo. E ciò dovrebbe far capire molte cose sul personaggio in questione.







Dopo aver messo sotto la prima della classe, smaltisce in fretta le tossine l'undici di Gasperini, e con corsa, coraggio e determinzione, cari ai giuocatori rossoblù, arriva l'ennesima vittoria.





Gli ospiti si fanno vedere in avanti ma riescono a produrre solo a reclare un rigore e ad entrare pesantemente sui giuocatori rossoblù. Il signor Velotto di Grosseto sar`a costretto a segnare ben tre nomi etnei sul suo cartellino prima della conclusione della prima frazione di gara.