La Nube stavolta ha dovuto Correre un bel po' su e giù per la fascia destra, per beccare il Capitano. E alla fine l'ha beccato ad una festa organizzata da due club in un circolo ad Albaro. E naturalmente il Dott.Hardla e Spassky
"o' scrittore" non hanno mancato di farsi immortalare. Si sa, sono vanesi. C'era pure il Subcomandante Roja, che però, essendo timida, ha preferito scattare la fotografia, maledicendo le multinazionali giapponesi che costruiscono le fotocamere col pulsante dello scatto in alto a destra, invece che fare un comando vocale che se uno urla fortissimo
"scatta!", la macchina non solo fa la foto, ma toglie pure gli occhi rossi, scrive l'articolo e pubblica direttamente sul blog. Tutto da sola.

Proprio come quell'altra volta che abbiamo beccato quell'altro capitano, e ci siamo fatti la foto. Solo che all'epoca la cosa non fu molto benaugurante, Tedesco se ne andò dopo sei mesi, senza nemmeno salutare. E a ben pensarci neppure noi l'abbiamo salutato domenica scorsa, quindi forse siamo pari. Eppoi, a quei tempi non esisteva neppure Nube che Corre (il blog, intendo), e noi non eravamo in veste ufficiale, quindi la faccenda era senza dubbio molto diversa.
Se però Rossi s'azzarda a farci un ciocco del genere, prima vado nel ritiro della sua nuova squadra, lo saluto, lo ringrazio per quello che ha dato al Grifone, e con estrema cortesia gli spezzo le gambe in punti talmente strategici che tutti i chirurghi che lo visiteranno proveranno un irrefrenabile impulso al suicidio, piuttosto che confessare la propria impotenza. Fatto questo, poi però lo perdorerò, perché il Capitano è il mio idolo, e gli voglio davvero un gran bene.