Tutto comincia con una straordinaria coreografia dei tifosi della curva sud, che sarà pure curva, ma è tanto ripida che gli abbonati sono legati in corda doppia. I tifosi genoani vorrebbero poter fare lo stesso, ma sono troppo pochi. Per poter dimostrare di essere altrettanto fantasiosi improvvisano una scritta Forza Genoa sollevando ognuno le proprie mutande.
La partita comincia subito in un clima di forte tensione, nonostante il commentatore di Sky parli di grande fairplay: quando l'arbitro tira la monetina un centrocampista della Salernitana se la imbosca e dà la colpa a Mamede, sostenendo che siccome è portoghese vuole usarla per viaggiare a sbafo sull'autobus.
Qualche minuto dopo Zaniolo si accapiglia con un difensore, ma cerca di mostrare la sua superiorità, e ride sardonico. Poi Botta si becca un cazzotto in bocca e gli salta un dente. L'arbitro lascia correre, Zaniolo continua a ridere.
Un difensore gli si avvicina, lui gli salta addosso, si butta a terra, si strappa la maglietta, ma il rigore non arriva. Non gli resta che ridere beffardo in direzione di quei poveretti degli avversari.
Al 25' Baldini è per farfalle, Ferraro mostra un numero di classe e segna il gol dell'1-0. I tifosi salernitani esplodono in cori di gioia, quelli genoani si domandano cosa cazzo ci avrà Zaniolo da continuare a ridere.
Passano dieci minuti e Araboni salta su una caviglia a Fusco e gliela smonta. Per l'arbitro è un intervento regolare, nonostante il difensore genoano venga portato via in barella, e occorrano due viaggi. Zaniolo vuol dimostrare che i gol acrobatici li sa fare anche lui, e l'unica volta che gli arriva una palla pericolosa la spreca infilando in rovesciata un piede nell'occhio dell'avversario. Per rincuorarsi piglia per il culo la terna arbitrale, mostrandole il suo ghigno più sarcastico.
Il commentatore di Sky continua a parlare di grande agonismo che però non sfocia in comportamenti poco sportivi. Si scoprirà poi che prima di Salerno faceva le telecronache degli incontri di wrestling. Claudio Onofri, commentatore genoano, finge di non sentire e parla vagamente di ricette per cucinare il risotto.
Inizia il secondo tempo, arriva la palla nell'area genoana, Baldini perde una lente a contatto, e chinando la testa per cercarla non riesce a controllare il pallone, che arriva sui piedi a Ferraro. Due a zero. La tifoseria di casa ulula di gioia, quella ospite ulula di dolore, Botta chiede di uscire perché nell'intervallo ha chiamato il dentista che gli ha fissato un intervento di lì a un quarto d'ora. Vavassori fa uscire anche Zaniolo, temendolo vittima di una paresi. Lui gli risponde ridacchiando. Vavassori suppone che non si tratti di una paresi, probabilmente ha preso una botta in testa e si è rincoglionito. Entrano Moretti e Lopez: dal Falco di Priaruggia al Pollo di Asunciòn.
Dal parcheggio dello stadio decolla un elicottero apache, che spara un razzo contro la panchina genoana. L'arbitro dice che è tutto regolare. I tifosi si lamentano, Zaniolo è sopravvissuto all'attentato, nel momento in cui il missile centrava la panchina si stava buttando a terra per cercare il rigore.
Il commentatore di Sky assiste a un testa a testa fra Mamede, il suo avversario di cui ho rimosso il nome, e un vecchietto in carrozzella, e descrive la corsa del gruppetto come "una sfida fra grandi uomini". Onofri abbandona la postazione mandandolo affanculo.
Al 19' Coppola fa gol e corre a smontare un pezzo di stadio, ma l'arbitro lo annulla perché togliendo i tabelloni pubblicitari il campo risulta più lungo, perciò l'azione diventa fuorigioco. Gli chiede di rimetterli a posto, e Coppola non può che obbedire.
La partita continua in modo sbilenco fino al 90', quando Marco Rossi è atterrato in area e viene concesso un rigore. A fine partita il portiere della Salernitana dichiarerà che Rossi si era buttato di proposito, e che poi era anche andato a dirglielo, perciò il gol non è valido. L'allenatore dichiara che Preziosi gli ha giurato di avere comprato tutte le partite del campionato appena concluso, perciò la Salernitana merita la promozione. Il presidente rivela che Scarpi gli ha venduto una macchina usata senza dirgli che il carburatore era da cambiare, quindi vuole i soldi indietro.
Anna Billò, inviata sul campo, conclude il giro di interviste andando a fermare Zaniolo che sta tornando negli spogliatoi. Gli fa un paio di domande, ma non ottiene altra risposta che una risata demente: "Heu heu heu!"

"Nube che Corre" è il soprannome indiano di Luigi Dalla Costa, ex presidente del Genoa. Se lo scelse da solo, e gli piacque talmente tanto che lo scrisse pure sulle casacche della squadra, al posto dello sponsor. Il simbolino invece lo scovò disegnato nel sottopasso vicino al suo albergo. E ciò dovrebbe far capire molte cose sul personaggio in questione.




